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Il genere Primula in Liguria

02/24/2019

 

Il genere Primula L. in Liguria

Primula vulgaris

Il genere Primula L. appartiene alla famiglia Primulaceae Batsch ex Borkh. dell’ordine Ericales Dumort. e ha una distribuzione di tipo circumboreale, che comprende le regioni temperato-fredde e subartiche dell'Emisfero Nord e i principali sistemi montuosi nordamericani ed eurasiatici. L'unica specie con distribuzione australe è Primula magellanica Lehm., originaria della Patagonia.

Primula L. conta attualmente oltre 400 specie, suddivise in 5 subgeneri. Le primule della flora ligure sono cinque, tre di queste appartengono al subgenere Primula e due al subgenere Auriculastrum Schott.

Il subgenere Primula è costituito da piante erbacee perenni, con rizoma breve, non o poco lignificato, diritto od arcuato, dal quale si dipartono radici carnose. Le foglie hanno prefogliazione revoluta e lamina non farinosa, spesso rugosa, di consistenza erbacea e variabilmente pelosa. Dal punto di vista ecologico la maggior parte delle specie occupa habitat nemorali e predilige suoli evoluti, forestali, ricchi in sostanze nutritizie. A livello regionale il subgenere Primula comprende le seguenti specie:

  • Primula vulgaris Huds. (diffusa in tutta la Liguria, dalla costa al piano montano inferiore e medio).
  • Primula intricata Gren. & Godr. (presente solo nelle Alpi Liguri, nel piano montano e in quello subalpino).
  • Primula veris L. (presente in tutto il territorio, ma con maggiore frequenza nelle zone montane).

Il subgenere Auriculastrum Schott è formato da specie dotate di rizoma molto sviluppato, legnoso o sub-legnoso, spesso ramificato. In alcune specie (es. Primula latifolia Lapeyr.) è evidente il passaggio da pianta erbacea (emicriptofita rosulata) a pianta legnosa (camefita suffruticosa). Nel subgenere Auriculastrum Schott la prefogliazione è involuta e le foglie sono spesso coriacee e/o farinose. Dal punto di vista ecologico molte specie prediligono ambienti rupestri o detritici. Le primule liguri appartenenti al subgenere Auriculastrum Schott sono:

  • Primula latifolia Lapeyr. (rarissima a livello regionale e presente solo nelle Alpi Liguri imperiesi).
  • Primula marginata Curtis (frequente nelle Alpi Liguri, rarissima nell’Appennino Ligure orientale).

In Liguria è riportata (Bartolucci & alii, 2018) anche la presenza di Primula farinosa L. (subgenere Aleuritia [Duby] Wendelbo), tuttavia, sulla base degli scarsi dati disponibili e delle osservazioni dirette, questa specie sembra essere presente solo ad ovest dell’alto corso del Roya e a Nord della Val Tanaro, quindi ben al di fuori dai confini regionali attuali e va probabilmente esclusa dalla flora ligure.

Nella maggior parte delle specie del genere Primula L. si manifesta il fenomeno dell’eterostilia: alcuni fiori (detti longistili) hanno lo stilo allungato con lo stimma che raggiunge la fauce della corolla, mentre gli stami, epicorollini, hanno le antere collocate all’altezza del terzo mediano del tubo corollino; negli altri fiori (detti brevistili) lo stilo che non supera in lunghezza la metà del tubo, mentre gli stami sono collocati verso il terzo superiore del tubo e portano antere che raggiungono la fauce corollina. Questo dimorfismo morfologico favorisce la fecondazione eteroclina, dal momento che i pronubi toccano, con la medesima parte del corpo, gli organi posti alla stessa altezza all’interno della corolla.

Le primule sono piante attraenti, molto amate dai giardinieri e dagli appassionati di floricoltura, per questo motivo sono spesso raccolte in modo sconsiderato, arrecando danni seri agli ambienti in cui vivono e impoverendo habitat e paesaggi. Delle specie liguri l’unica a godere di tutela legislativa (L.R. n. 28/2009) è Primula marginata Curtis, frequente nella Liguria alpina ma meritevole di una rigorosa protezione, sia per il grande valore ecologico di alcune stazioni poste a bassa altitudine, sia per l’oggettiva rarità della specie nell’Appennino genovese. L’unica stazione ligure di Primula latifolia Lapeyr. è ubicata all’interno di un’area protetta (Parco naturale regionale delle Alpi Liguri) ed è tutelata dai vincoli ambientali e paesaggistici, ma forse necessiterebbe di una protezione diretta, come in Piemonte e Lombardia. Argomentazioni analoghe possono valere per Primula intricata Gren. & Godr, frequente in Val Tanarello ma molto rara nel resto delle Alpi Liguri.

Al netto delle considerazioni e delle valutazioni sulle adeguate misure di protezione del patrimonio floristico, che rientrano nelle competenze e nelle potestà della Regione, raccomandiamo, a tutti gli amanti della natura e della flora spontanea, di rispettare tutte le piante e di astenersi dalla raccolta di fiori selvatici.

Bibliografia

  • Bartolucci F., Peruzzi L., Galasso G., Albano A., Alessandrini A., Ardenghi N.M.G., Astuti G., Bacchetta G., Ballelli S., Banfi E., Barberis G., Bernardo L., Bouvet D., Bovio M., Cecchi L., Di Pietro R., Domina G., Fascetti S., Fenu G., Festi F., Foggi B., Gallo L., Gottschlich G., Gubellini L., Iamonico D., Iberite M., Jiménez-Mejías P., Lattanzi E., Marchetti D., Martinetto E., Masin R.R., Medagli P., Passalacqua N.G., Peccenini S., Pennesi R., Pierini B., Poldini L., Prosser F., Raimondo F.M., Roma-Marzio F., Rosati L., Santangelo A., Scoppola A., Scortegagna S., Selvaggi A., Selvi F., Soldano A., Stinca A., Wagensommer R.P., Wilhalm T. & Conti F. (2018a). An updated checklist of the vascular flora native to Italy. Plant Biosystems, 152(2): 179-303.
  • Pignatti S. (2018). Flora d'Italia (seconda edizione), 3: 10-17. Milano.
  • Regione Liguria. Legge Regionale del 10 luglio 2009, n. 28 “Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità".
  • Regione Lombardia. Legge regionale del 24 luglio 2008, n. 10 “Disposizioni per la tutela e la conservazione della piccola fauna, della flora e della vegetazione”.
  • Regione Piemonte. Legge regionale del 6 novembre 1978, n. 68 “Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale”.