Home » Gallery » Monocotiledoni » Iridaceae » Crocus versicolor

Crocus versicolor Ker Gawl.

Crocus versicolor Ker Gawl. è endemico delle Alpi sud-occidentali, con un areale abbastanza vasto che si estende ad ovest del basso corso del Rodano fino alle Alpi Liguri, Cozie e Graie. La sua presenza in Liguria è nota dalla prima metà del XIX secolo ma è stato recentemente rinvenuto anche in Piemonte e in Valle d'Aosta.

Crocus versicolor

Morfologia

Crocus versicolor Ker Gawl. fa parte della serie Versicolores Mathew, che comprende specie con bulbi avvolti da tuniche sfrangiate (almeno le esterne) in fibre sottili, catafilli brevi, bratte e bratteole in genere presenti.

E' una pianta erbacea perenne, di taglia abbastanza variabile (8-20 cm, raramente fino a 30 cm), con cormo (bulbo-tubero) globoso, avvolto da tuniche di colore bronzeo, dissonte in fibre sottili e parallele tra loro, non reticolate. Oltre alla brattea, difilla e di aspetto membranoso, in genere è presente anche una bratteola, anch'essa membranosa e poco differente dalla brattea. Le foglie, acute, lineari e molto strette (2-3 mm x 15-25 cm), sono di colore verde con una linea bianca che le attraversa longitudinalmente. I fiori, inodori o leggermente profumati, sono di colore variabile dall'azzurro violetto al lillacino fino al bianco; la fauce è bianca o di colore giallo chiaro; le lacinie perigoniali sono ellittiche (7-15 x 18-35 mm), sono dotate di un brevissimo mucrone apicale e hanno solitamente striature di colore bruno-violaceo livido sul dorso, che possono formare un disegno complesso; Gli stami hanno antere aranciate (2 mm) e filamento breve (1,3-1,5 mm); lo stilo è di colore rosso-aranciato, irregolarmente suddiviso in 3 o in più brevi rametti, terminanti nello stimma. Il frutto è una capsula triloculare, portata da un corto peduncolo; i semi, subglobosi e di colore bruno, sono dotati di un breve strofiolo. La fioritura è invernale e primaverile (febbraio-maggio), spesso molto precoce nelle stazioni poste a bassa quota e in prossimità della costa.

Crocus versicolor Ker Gawl. una specie molto variabile, sia nella taglia (da 8 cm a oltre 30 cm) sia nelle dimensioni e nel colore del perigonio. La variabilità può essere molto pronunciata anche nell'ambito della stessa stazione.

Corologia ed ecologia

La distribuzione di Crocus versicolor Ker Gawl. può essere fatta rientrare nell'elemento ligure-provenzale, anche se verso ovest si arresta prima della Valle del Rodano e verso Est non prosegue di molto oltre la displuviale alpina occidentale. In Italia è noto di Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria. Nelle Alpi Graie e Cozie penetra solo di pochi chilometri in territorio italiano, nelle Alpi Liguri (province di Cuneo, Imperia e Savona) avanza verso Est fino alla zona di Alassio e all'alta Valle Pesio. In Liguria è specie abbastanza frequente nell'estremo Ponente imperiese, in particolare sui rilievi alle spalle di Ventimiglia, Bordighera e Sanremo e nelle vallate del Roya e del Nervia. Verso oriente diviene più raro ma è sicuramente presente all'estremità occidentale della Provincia di Savona (presso Andora, Laigueglia ed Alassio). Le segnalazioni dal Finalese andrebbero verificate, sebbene la presenza della specie in queste zone sia probabile, in funzione della continuità delle condizioni ecologiche. Poco plausibile la presenza di Crocus versicolor Ker Gawl. in alta Val d'Aveto (Monte Bue, GE) dove fu segnalato da Montanari & alii (1980), probabilmente per confusione con Crocus vernus (L.) Hill.

Crocus versicolor Ker Gawl. è una specie dotata di elevata plasticità ecologica, potendo vegetare nella gariga costiera a Euphorbia spinosa L. e Thymus vulgaris L., nei querceti caducifogli submediterranei, nei lariceti pascolati del piano montano e subalpino e nelle praterie subalpine calcicole a Sesleria caerulea (L.) Ard. E' diffuso dal livello del mare fino a circa 2000 m di altitudine. Predilige suoli poco evoluti, piuttosto poveri in sostanze nutritizie, spesso sassosi, tendenzialmente calcarei. In Liguria è specie soggetta a tutela parziale ai sensi della Legge regionale n. 28/2009.

Bibliografia

    • Bartolucci F., Peruzzi L., Galasso G., Albano A., Alessandrini A., Ardenghi N.M.G., Astuti G., Bacchetta G., Ballelli S., Banfi E., Barberis G., Bernardo L., Bouvet D., Bovio M., Cecchi L., Di Pietro R., Domina G., Fascetti S., Fenu G., Festi F., Foggi B., Gallo L., Gottschlich G., Gubellini L., Iamonico D., Iberite M., Jiménez-Mejías P., Lattanzi E., Marchetti D., Martinetto E., Masin R.R., Medagli P., Passalacqua N.G., Peccenini S., Pennesi R., Pierini B., Poldini L., Prosser F., Raimondo F.M., Roma-Marzio F., Rosati L., Santangelo A., Scoppola A., Scortegagna S., Selvaggi A., Selvi F., Soldano A., Stinca A., Wagensommer R.P., Wilhalm T. & Conti F. (2018a). An updated checklist of the vascular flora native to Italy. Plant Biosystems, 152(2): 179-303.
    • Montanari C., Guido M.A., Gentile S., 1980. Reperti floristici nuovi o rari nell'alta Val d'Aveto (App. Ligure orientale). Atti Soc. Tosc. Sci. Nat. Mem., ser. B, 87: 85-95.
    • Pignatti S. (2017). Flora d'Italia (seconda edizione), 1: 280. Milano.
    • Tison J.-M., Jauzein Ph., Michaud H. (2014). Flore de la France mediterranéenne continentale: 272. Tourriers.

Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor
Crocus versicolor